PIANO DI ZONA 2006-2008

triennio 2006/2008 dell'ambito territoriale del CISS-AC
(ai sensi dell'art. 19 della Legge n. 328/2000 e dell'art. 17 della L.R. n. 1/2004)

Premessa

(a cura del Presidente del CISS-AC)

Gli obiettivi ambiziosi delle innovazioni del welfare, introdotti con la L. 328/2000 e la L.R. 1/2004 richiedono che nei territori si sviluppi un'azione di governo innovativa.

Gli obiettivi prefissati dalla normativa sono obiettivi di "ben-essere" sociale che, rapportati al difficile momento di crisi economica generale, sollecitano un processo di ottimizzazione delle risorse umane e finanziarie poste a servizio delle nuove domande di intervento da parte delle fasce più deboli. Per questo occorre pensare e realizzare nuove e più costruttive modalità di lavoro che agevolino la collaborazione e la partecipazione dei diversi soggetti istituzionali, il terzo settore (cooperazione, volontariato) e le organizzazioni sindacali al fine di favorire lo sviluppo e la messa in rete delle risorse locali che si dovranno trasformare in fondamentale strumento di programmazione delle politiche sociali sul territorio.

Nasce così il Piano di Zona del Consorzio Intercomunale Servizi Socio-Assistenziali Caluso (CISS-AC), che si sviluppa, secondo le indicazioni regionali, con metodologia di sviluppo dell'informazione, consapevolezza, competenza, responsabilità e corresponsabilità tra soggetti istituzionali e comunitari "operanti nell'ambito della solidarietà sociale a livello locale" (L. 328/00, art. 19, comma 1, lettera f).

Non si è trattato quindi di redigere un semplice documento di programmazione bensì di produrre un profondo processo di innovazione reso ancor più forte dal cambiamento culturale che si è sviluppato nel nostro ambito territoriale, con l'unico obiettivo di rispondere nel migliore dei modi alle esigenze della nostra popolazione.

Durante questo percorso di lavoro si sono conosciuti tutti gli interlocutori e gli attori del sociale, sia coloro che hanno ruolo e competenze istituzionali, sia coloro che  a diverso titolo operano all'interno della rete formale ed informale dei servizi sociali, socio-sanitari e socio-educativi ed insieme si è evidenziata e maturata la consapevolezza, forse per la prima volta, di quanto sia importante lo strumento della programmazione sociale d'ambito per la realizzazione peculiare del sistema del welfare locale, dello sviluppo di comunità e della loro capacità di incidere positivamente sull'insieme dei bisogni sociali locali.

Personalmente esprimo grande soddisfazione per la positiva conclusione di questa prima tappa che ha visto la costruzione del nostro primo Piano di Zona che getta le fondamenta di un processo di innovazione che ci vedrà, successivamente, tutti impegnati nel più delicato e impegnativo compito della sua applicazione e realizzazione.

Ringrazio sinceramente e indistintamente tutte le persone che hanno collaborato e messo a disposizione il loro tempo impegnandosi e credendo in un percorso comune partecipato, concertato e condiviso, nella speranza che le energie spese finora siano preludio ad un concreto miglioramento e la base per un reale positivo cambiamento della qualità della vita dei nostri cittadini.

IL PRESIDENTE DEL CISS-AC   
Elio LEPORE

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